conilsuoabbraccioletale
Sapete,oggi vi volevo raccontare una storia.
Non molto tempo fa avevo un’amica stupenda,aveva i capelli corti,gli occhi castano scuro,ed era simpaticissima.
Ma arrivò il giorno in cui smise di mangiare..
Smise di sorridere..
Smise di parlare..
E iniziò a fumare..
Iniziò a bere..
Iniziò a fare cose che la sapevano solo distruggere.
Un giorno gli chiesi il perchè di tutto ciò,cosa fosse accaduto,la sua risposta fu fredda,così fredda da non capire neppure chi fosse,se era la mia amica o una sconosciuta..mi disse “Lo faccio per divertirmi,ok?”.
Dopo quel giorno non venne a scuola per circa una settimana,e appena tornò era dimagrita,aveva lo sguardo basso,le felpe enormi che lei odiava ma che poi iniziò a mettersi,il trucco sciolto e la faccia bianchissima.
Preoccupata,fuori scuola,la presi per un braccio e gli chiesi che stesse facendo,e lei scoppiò in lacrime..adesso non più parole,adesso lacrime.
Io l’abbracciai e lei mi mostrò i polsi,non potevo credere a ciò che vedevo:polsi cicatrizzati.
E man mano che faceva salire le maniche della maglia mi stupivo sempre di più:braccia piene di piccole “righette”rosse,e alcune cicatrici.
Le misi le mie mani sul viso e gli dissi”dimmi che non è vero,ti prego..e se è vero sappi che resto,si..io resto,ce la faremo..”
Lei mi interruppe e mi disse “ormai è troppo tardi,sono felice”
Io:no,no che non lo sei..
Proprio mentre parlavamo un gruppo di ragazzi la guardò e gli disse “sempre la solita puttana,eh?”lei mi guardò e mi disse “Visto?”.
Da li scappò via,non so dove voleva andare ma la seguii,man mano capivo dove volesse andare.
Si,proprio li,il posto che lei chiamava “il porta felicità”
Non avevo mai capito il perchè,so solo che lo chiamava così..
Treni ovunque,beh..ecco..
Le corsi dietro sperando che si fermasse,ma poi si girò,e con le lacrime agli occhi mi disse “ma come faccio se io non ce la faccio più,come?”
Io:non è questa la soluzione!!
Lei:certo..
E con un movimento veloce,troppo veloce perchè io la fermassi si gettò sui binari di quel treno,non ebbi il tempo di rendermi conto della situazione,gettai subito la cartella a terra,e stavo per arrivare da lei.
Non c’è l’ho fatta,un treno,quel maledetto treno che..che la uccise..
Le lacrime mi solcarono il volto quasi fossero gocce di pioggia.
Addio piccola stella.
Hei e solo ora ho capito il significato del “il porta felicità”,penso che oggi ti raggiungerò,magari rideremo come ai vecchi tempi.

-me (via heisonoquiabbracciami)

Come si fa a non piangere,cristo.